Modulo 1 · Lezione 13
Armonia diatonica e motion delle basse
Armonia diatonica
Ogni accordo diatonico può progredire verso qualsiasi altro accordo diatonico. Il fattore che determina la forza del collegamento è la relazione tra le fondamentali: si chiama root motion (movimento delle basse) e ricade in quattro categorie.
Negli esempi di questa lezione usiamo il Sol maggiore (una diesis), ma i principi valgono in ogni tonalità: cambia solo la lettera delle note, non la successione di gradi romani e qualità.
Sul pentagramma compaiono le fondamentali in chiave di Fa, il grado romano con la qualità dell'accordo sopra ogni nota e, sotto, le tensioni disponibili espresse con i numeri cardinali (9, 11, 13, #11, b13…).
1) Quinta discendente — il ciclo delle quinte
Il root motion diatonico più forte è il movimento per quinta discendente (equivalente alla quarta ascendente): è il ciclo delle quinte.
In Sol maggiore la catena tipica è Imaj7 (Gmaj7) → IVmaj7 (Cmaj7) → VII-7(b5) (F#-7(b5)) → III-7 (B-7) → VI-7 (E-7) → II-7 (A-7) → V7 (D7), con le fondamentali che scendono di una quinta alla volta.
Le tensioni disponibili dipendono dalla funzione dell'accordo nella tonalità, dalle tensioni diatoniche alla tonalità e dal fatto che ogni tensione sia una 9ª maggiore sopra un chord tone (1, 3, 5 o 7).
Esercizio 1 di 7
Imaj7 → IVmaj7 → VII → III → VI → II → V7
Ascolta le settime diatoniche in ordine di quinta discendente; associa grado romano, simbolo e tensioni.
V7 → I — risoluzione dominante
V7 → I è il root motion diatonico più forte in assoluto: la dominante risolve sulla tonica discendendo di una quinta giusta.
Per questo motivo riceve un simbolo analitico speciale: una freccia arcata da V7 verso I. La freccia indica sempre la risoluzione dominante per quinta discendente (nell'esempio precedente, D7 → Gmaj7).
Ogni tensione ammissibile resta diatonica alla tonalità: non introduce modulazioni; verifica sempre che sia 9ª maggiore sopra un chord tone, non 10ª minore.
Esercizio 2 di 7
V7 → Imaj7
Adesso: D7 (V7)Accordo — puoi suonare le note una alla volta entro pochi secondiCanta ogni nota separatamente, poi passa alla successiva
2) Quarta discendente
Anche il root motion per quarta diatonica discendente è forte, sebbene meno del movimento per quinta.
L'esempio in Sol maggiore procede: I (G) → V7 (D7) → II-7 (A-7) → VI- (E-) → III- (B-) → VII-7(b5) (F#-7(b5)) → IV (C).
Nota che compaiono sia triadi sia settime: le tensioni indicate si riferono alle estensioni ammissibili su ciascun grado.
Esercizio 3 di 7
Motion per quarta discendente
I → V7 → II-7 → VI- → III- → VII-7(b5) → IV in Sol maggiore.
3) Movimento per grado (stepwise)
Il root motion per grado consecutivo della scala è più sottile rispetto ai movimenti per quarto e per quinta.
Esempio in Sol maggiore (come nel libro): I (G) → II- (A-) → III- (B-) → IV (C) → III- (B-) → II- (A-) → I (G) → IV (C) → V(sus4) (D7(sus4)) → VI- (E-) → V7 (D7), poi la progressione si ripete.
Gli esempi del manuale sono spesso ciclici: se cerchi un punto di arrivo, la tonica I è la scelta migliore.
Esercizio 4 di 7
Motion per grado
Ascolta la linea di fondamentali per grado con sus4 e dominante finale.
4) Movimento per terza
L'altro root motion diatonico sale o scende per terza. Il movimento discendente per terza è più frequente di quello ascendente.
Esempio in Sol maggiore: I (G) → VI- (E-) → IV (C) → II- (A-) → I (G) → III- (B-) → II- (A-) → IV (C) → VI- (E-) → V(sus4) (D(sus4)), poi ripetizione.
Il motion per terza produce continuità armonica morbida, senza la tensione direzionale della quinta discendente.
Esercizio 5 di 7
Motion per terza
Radici per terza in Sol maggiore, con chiusura su V(sus4).
La tonica come punto di arrivo
Ripassando tutti gli esempi precedenti, nota che le progressioni del libro sono ripetute: formano cicli senza una fine obbligata.
Se cerchi un punto di chiusura, l'accordo finale migliore è I (la tonica).
I può essere seguito da qualsiasi altro accordo diatonico perché rappresenta un punto di arrivo armonico: la sensazione di riposo non impedisce di ripartire verso un nuovo accordo.
Esercizio 6 di 7
Cadenza V7 → Imaj7
Adesso: D7 (V7)Accordo — puoi suonare le note una alla volta entro pochi secondiCanta ogni nota separatamente, poi passa alla successiva
Riconoscimento dei gradi
Ora che conosci il root motion e le qualità diatoniche, allenati a riconoscere i gradi romani in progressioni brevi.
Ogni round sorteggia una tonalità maggiore tra le 12 e una progressione di 3–5 accordi diatonici. Sul pentagramma compaiono solo i simboli degli accordi: individua l'accordo evidenziato e scegli il grado romano corretto (Imaj7, II-7, V7, ecc.).
La sequenza di qualità resta identica in ogni tonalità: cambiano le lettere, non i numeri romani.