Modulo 1 · Lezione 7

Intervalli

Numerazione e qualità

Un intervallo misura la distanza tra due note. La numerazione conta le lettere dal basso verso l'alto (Do–Re = 2ª, Do–Mi = 3ª, Do–Sol = 5ª), indipendentemente dalle alterazioni. La qualità descrive quanti semitoni separano le note: maggiore, minore, giusta, aumentata o diminuita.

Nella scala maggiore di Do, gli intervalli dalla tonica sono: 2ª, 3ª, 6ª e 7ª maggiori; unisono, 4ª, 5ª e ottava perfette (giuste). Questi intervalli «dietro le quinte» definiscono la struttura di ogni accordo diatonico.

Nel jazz, riconoscere gli intervalli a orecchio e a vista è fondamentale per costruire voicing, leggere partiture e comunicare con altri musicisti. Un tritono (3 toni, 6 semitoni, es. Do–Fa#) è il nucleo della funzione dominante.

Da Do4, clicca ogni intervallo sui pentagrammi sotto per ascoltarlo (prima Do, poi la seconda nota). Poi completa l'esercizio «Indovina l'intervallo»: ascolti e scegli la qualità corretta.

Errore comune: confondere numerazione e semitoni. Do–Fa# è una 4ª aumentata (6 semitoni), non una 5ª. La lettera (F) determina il numero (4ª), l'alterazione (#) ne cambia la qualità.

Ogni esempio parte da Do4 (tonica fissa sotto). Clicca un intervallo sul pentagramma per ascoltarlo: prima Do, poi la seconda nota.

Do–ReDo–MiDo–FaDo–SolDo–LaDo–SiDo–Do
Do–Re♭Do–Mi♭Do–Fa♯Do–Sol♭Do–La♭Do–Si♭

Do–Fa♯ e Do–Sol♭ sono entrambi tritoni (6 semitoni): la lettera determina se li chiami 4ª aumentata o 5ª diminuita.

Esercizio 1 di 2

Indovina l'intervallo

Preparazione esercizio…

Suggerimento didattico: Per ogni intervallo, conta sia le lettere (numerazione) sia i semitoni (qualità). Allenati con la 3ª maggiore (4 semitoni) e la 3ª minore (3 semitoni): è la differenza tra accordo maggiore e minore.

Esercizio: 2ª minore e tritono

La 2ª minore (1 semitono, es. Do–Reb) e il tritono (3 toni, 6 semitoni, es. Do–Fa# o Do–Solb) sono intervalli chiave nell'analisi jazz. Il tritono all'interno del V7 (es. B–F in G7) genera la tensione che spinge verso la risoluzione di quinta.

La 2ª minore è la distanza del semitono più piccolo: nel jazz appare come nota di approccio cromatica (Ch) verso una tensione o un chord tone. Approcciare Re da Reb su Cmaj7 crea un colorito blues e sofisticato.

In Do maggiore, suona Do–Reb (2ª minore) e poi Do–Fa# (tritono). Confronta la tensione del tritono con quella della 3ª maggiore Do–Mi: il tritono suona instabile e «aperto», chiede risoluzione.

Errore comune: chiamare il tritono «5ª diminuita» quando la lettera indica una 4ª (Do–Fa# = 4ª aug., non 5ª dim.). Controlla sempre entrambe le note per la numerazione corretta.

Esercizio 2 di 2

2ª minore e tritono

Db4: 2ª min.F#4: Tritono (4ª aug.)

Ripeti

Canta o suona una nota alla volta, seguendo la sequenza. Vale qualsiasi ottava (Do grave o acuto).

Passo 1 di 5

Adesso: C (qualsiasi ottava)Canta ogni nota separatamente, poi passa alla successiva

Suggerimento didattico: Il tritono di G7 è B–F: suona queste due note insieme e poi risolvile verso C–E di Cmaj7. Sentirai la spinta armonica che definisce la funzione dominante.