Modulo 1 · Lezione 3
Alterazioni e scala cromatica
Alterazioni: diesis, bemolle, bequadro
Le alterazioni (accidentals) modificano l'altezza di una nota naturale. Il diesis (#) alza di un semitono; il bemolle (b) abbassa di un semitono; il bequadro (♮) annulla un'alterazione precedente e ripristina la forma naturale.
I tasti neri del pianoforte corrispondono a note alterate: ad esempio il tasto tra Do e Re può chiamarsi Do# o Reb — stesso suono, grafia diversa (enarmonia).
Un semitono è la distanza minima sul pianoforte (Do → Do#). Un tono intero equivale a due semitoni (Do → Re). L'ottava contiene dodici semitoni.
Errore comune: scrivere «becquadrato». In italiano il termine corretto è bequadro (♮).
Esercizio 1 di 4
Do naturale e Do diesis
Adesso: C (qualsiasi ottava)Canta ogni nota separatamente, poi passa alla successiva
Scala cromatica ascendente e discendente
La scala cromatica include tutti e dodici i suoni dell'ottava. In salita si usano di solito i diesis: La, La#, Si, Do, Do#, Re, Re#, Mi, Fa, Fa#, Sol, Sol#, La.
In discesa si preferiscono i bemolle: La, Lab, Sol, Solb, Fa, Mi, Mib, Re, Reb, Do, Sib, La.
Entrambe le direzioni coprono gli stessi tasti; cambia solo la grafia. Sullo spartito sotto, la scala ascendente da Do4 usa una notazione mista con diesis e bemolli.
Errore comune: usare diesis e bemolle a caso nella stessa direzione. Mantieni coerenza: diesis in salita, bemolle in discesa (salvo contesto armonico diverso).
Esercizio 2 di 4
Scala cromatica — salita e discesa
Adesso: C (qualsiasi ottava)Canta ogni nota separatamente, poi passa alla successiva
Enarmonia, doppio diesis e doppio bemolle
Enarmonia: due nomi diversi per lo stesso suono (Do# = Reb; Fa# = Solb). Sulla tastiera un solo tasto; sul pentagramma la scelta dipende dalla tonalità e dall'ordine alfabetico delle note.
Il doppio diesis (×) alza di due semitoni; il doppio bemolle (bb) abbassa di due semitoni. Si usano quando un'alterazione semplice non basta — ad esempio Sol## = La naturale.
Coppie enarmoniche da memorizzare: Do#/Reb · Re#/Mib · Fa#/Solb · Sol#/Lab · La#/Sib · Si#/Do · Dob/Si · Mi#/Fa · Fab/Mi.
Errore comune: pensare che Do# e Reb siano note diverse. Suonano uguale; il nome cambia il modo in cui leggi l'armonia intorno.
Esercizio 3 di 4
Enarmonia: stesso tasto, due nomi
Il tasto nero tra Do4 e Re4 è Do diesis (C#4) e Re bemolle (Db4): stesso suono, nome diverso.
Adesso: C♯ (qualsiasi ottava)
Le sei regole delle alterazioni
1. Il bequadro annulla un diesis o un bemolle precedente.
2. Un diesis o bemolle semplice annulla un doppio diesis o doppio bemolle.
3. Un solo bequadro annulla contemporaneamente doppio diesis e doppio bemolle.
4. Un'alterazione vale per l'intera battuta in cui compare, incluse le note legate oltre la barra (tie).
5. Se serve alterare ulteriormente una nota già alterata, si usa doppio diesis o doppio bemolle.
6. L'alterazione riguarda solo quella altezza, in quella ottava e in quella chiave — la stessa lettera un'ottava sopra o sotto non eredita l'alterazione.
Errore comune: ripetere il diesis su ogni Fa della battuta pensando che «basta una volta». In realtà la regola 4 dice che NON devi ripeterlo: l'alterazione resta attiva per tutta la battuta.
Esercizio — Moto cromatico tra due altezze
Date due altezze, nota tutte le note cromatiche intermedie inclusi gli estremi.
Esempio da Do4 a Mi4: Do4 – Do#4 – Re4 – Re#4 – Mi4 (cinque suoni, quattro semitoni di distanza).
Conta sempre sul pianoforte: ogni passo è un semitono, bianco o nero. Non saltare Mi–Fa: anche lì c'è un semitono.
Esercizio 4 di 4
Completa la scala cromatica
Completa 3 scale cromatiche con distanze diverse (2, 3 e 4 toni). Scegli ogni nota con i pulsanti (diesis e bemolle inclusi) oppure clicca il tasto giusto sul pianoforte.
2 toni · da B3 (Si 3) a D♯4 (Re diesis 4)
Dopo B3 (Si 3), verso D♯4 (Re diesis 4): quale nota cromatica aggiungi sul pentagramma?